BEN ARRIVATO SUL BLOG DEDICATO AGLI INGEGNERI MECCANICI

Pietro Pometti Ingeup

Ciao sono Pietro Pometti,

Amministratore Delegato di People Design Srl, azienda di progettazione meccanica, specializzata in attività di sviluppo progetti in co-design con i nostri clienti

L’azienda nasce nel 2008 da una domanda latente dei nostri clienti che avevano difficoltà e perdita di efficienza nel gestire le attività di outsourcing da remoto.

Prima Però Voglio Raccontarti Una Cosa…

Otto anni fa ho lasciato il mio lavoro da dipendente e messo 10.000€ dei miei ultimi risparmi in una cassa comune assieme ai miei soci Denis e Francesco, con i quali avevo lavorato assieme per anni in PTC, una multinazionale americana leader nella commercializzazione di software per la progettazione meccanica.

Tutti e tre avevamo un SOGNO!

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LE REGOLE DEL SUCCESSO… NELLA PROGETTAZIONE MECCANICA!

 

Cari ragazzi,

Oggi parto da una domanda secca, quanti di voi si sono mai chiesti: Quali sono le regole  per diventare progettista meccanico di successo? “

Tutti, prima o poi, ci siamo trovati o ci troveremo a dover risolvere un problema  in ambito professionale. Ammettetelo, non è per niente semplice soprattutto se, da quella decisione, dipende il successo o l’insuccesso di un importante progetto sul quale state lavorando. Il peso della responsabilità e la necessità di trovare una soluzione in tempi rapidi, infatti, potrebbe bloccare anche coloro che ostentano la massima sicurezza.

 MA NON E’ DA TUTTI …!

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Ovviamente, se non è innata, è una capacità che possiamo migliorare con tecniche e approcci che gli esperti hanno sviluppato per allenare la mente a ragionare quando posti davanti a un problema. Certo è che l’indole e la volontà del singolo hanno un ruolo fondamentale in tutto ciò.

A questo proposito vorrei raccontarvi la storia di Paolo, un progettista meccanico che è con noi da ormai due anni e mezzo.

Durante il nostro primo incontro, mi ha colpito  la sua determinazione nel fare del suo lavoro una scelta di vita, aveva ben chiaro l’obiettivo:  impiegare il suo tempo per fare qualcosa che riuscisse a soddisfare la sua voglia di stare nel mondo con impegno e costanza.

Ricordo una delle prime frasi che ha pronunciato: ‘Se si ha voglia di fare è facile trovare un lavoro, essere pagato per non far nulla non mi interessa, si tratta del mio tempo e io voglio impiegarlo in maniera costruttiva’.

Paolo ama il suo lavoro, ma soprattutto ama la possibilità di poter dare il suo contributo nella realizzazione di progetti stimolanti, che richiedono tanta capacità di ragionamento: odia la routine!

NON È PER NIENTE UN TIPO DA POSTO FISSO! 

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PERCHÉ IL PROGETTISTA MECCANICO È IL LAVORO PIÙ BELLO DEL MONDO?!

 

Cari ragazzi, oggi vi voglio raccontare la storia di un “ragazzo di mondo”: Massimo, 42 anni, un uomo che ama la progettazione meccanica e ritiene che il progettista meccanico sia il lavoro più bello del mondo.

 

La sua storia è come tante altre, con la forza di chi ha vissuto intensamente e ha saputo fare tesoro di tutte le esperienze, senza mai desiderare una strada più facile, più breve e quindi meramente legata al denaro.

ECCO LA STORIA DI MASSIMO, PROGETTISTA E DISEGNATORE MECCANICO…

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Tutto è iniziato dalla Facoltà d’Ingegneria dei Materiali a Roma.

 

Dopo la laurea, lo attendevano un paio di lavoretti come disegnatore in un piccolo studio tecnico, un classico direte voi 😊. Poco dopo, però, ha trovato lavoro come disegnatore presso un’azienda di Roma specializzata in strumenti elettro-medicali per analisi cliniche.

 

Era molto contento, l’ambiente era positivo e i progetti interessanti, un buon modo per iniziare.

 

“Ho lavorato come progettista e disegnatore in quell’azienda per ben 10 anni”, raccontava al colloquio.

Ho pensato, Massimo è una persona tranquilla e sedentaria, che c’è di male?
Tutto il contrario! Da sempre desiderava viaggiare, muoversi, conoscere persone sempre diverse!

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Lavorare come progettista meccanico: che fatica ;-)

 

 

Cari ragazzi,

oggi vorrei parlavi di obiettivi e fatica. Spesso mi capita di riflettere su quanto sia spesso presente, tra i giovani, la mancanza di legame concreto tra obiettivi e la consapevolezza dei sacrifici che questi comportano. Di frequente incontro ragazzi alle prime esperienze, una delle prime domande che amo fare è: “Adesso che sei laureato in ingegneria cosa vorresti fare da grande ?

La risposta tipica è: “voglio fare il progettista meccanico, sogno da sempre di salire in pista con le migliori aziende e di vivere la mia passione per l’automotive come professione”.

 

BELLO! FARE IL PROGETTISTA MECCANICO IN AMBITO AUTOMOTIVE

 

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Supercar, Formula 1, motori…facile no? 😉

La seconda domanda è: “Bene, hai delle passioni e questo è molto bello. Ma come pensi di raggiungere questo obiettivo? Sai cosa comporta arrivare così in alto?

Tabula rasa: strategia non pervenuta ☹

 

Spesso ricevo risposte prive di concretezza. Non fraintendetemi, io sono un vostro grande sostenitore. Vorrei solo sentire risposte più pragmatiche, vorrei che foste più consapevoli dei sacrifici che un sogno comporta! È  vero, la passione e la voglia di stimoli sempre più grandi rappresentano il motore di tutto!

Ma purtroppo da soli non bastano ☹

 

Ecco alcuni consigli utili ai progettisti alle prime esperienze….

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Salento e Ingegneria: volando a 41.000 piedi

Cari ragazzi…

il Salento fa volare l’Ingegneria a 41000 piedi! Ecco l’ingegneria che non ti aspetti.

Il GE Catalyst, il motore a turbopropulsione all’avanguardia di GE Aviation con un design nuovissimo e sviluppato in Europa con tecnologia tutta europea ha completato con successo i testi di altitudine: il motore è stato testato fino a 41.000 piedi (12.496 metri)!

Ora, non resta che completare la produzione delle parti in additive manufacturing, nel nuovissimo stabilimento salentino!

 

SALENTO? CAPUT MUNDI.  “NA CE BELLEZZA!!!” (CHE BELLO!)

 

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GE Catalyst: il motore dei record

 

Ad oggi, il Catalyst ha superato 1.100 ore di test, con oltre 850 avviamenti.
Dopo oltre 50 anni, Catalyst è il primo motore a turbopropulsione ad entrare nel segmento di mercato del business e dell’aviazione generale. Vanta attualmente 98 tecnologie brevettate ed è il primo motore della sua categoria a introdurre due statori a turbina variabile con pale raffreddate ad alta pressione e parti sviluppate e prodotte con produzione additiva (meglio conosciuta come stampa 3D) da Avio Aero. Dove? A Brindisi! Ed è qui che viene il bello.

 

PUGLIA NUMERO UNO!!! E NOI NE SAPPIAMO QUALCOSA: ABBIAMO ASSUNTO BEN CINQUANTA INGEGNERI MECCANICI PROVENIENTI DAL SALENTO E PIÙ IN GENERALE DALLA PUGLIA. DEI TALENTI!  PRESTO VI RACCONEREMO LA LORO STORIA…
 

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SOGNI E ASPIRAZIONI: le regole per superare i nostri limiti!

 

 

Cari ragazzi,

oggi voglio parlarvi di aspirazioni! Tutti  avevamo dei sogni che continuiamo ad inseguire o che con il trascorrere del tempo si sono affievoliti.

Quando sogni ed obiettivi hanno significato, diventano intenzioni. Alcune persone trovano i propri obiettivi da giovani ed altre ci impiegano più tempo.

VI TORNA?

E se tutti, prima o poi, da bambini, abbiamo almeno sognato di andare a esplorare lo spazio, son poi pochi, anzi pochissimi, quelli che lo fanno davvero. Luca Parmitano è uno di quelli che ce l’ha fatta! Dalla Sicilia al cosmo, il tragitto non è stato facile…
 
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LUCA E’ IL PRIMO ASTRONAUTA ITALIANO A COMANDARE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE!!!

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Elon Musk: che geniaccio!

Elon Musk, robotica e pensiero: il microchip nel cervello che potenzia corpo e mente.

Cari ingegneri, avete sentito parlare della nuova idea di Elon Musk che riguarda la robotica e il pensiero umano?

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Elon Musk non si ferma mai, la sua abitudine è ormai quella di stupirci ogni giorno. Sembra quasi un ossimoro, una specie di paradosso, ma davvero ormai le sorprese che ci riserva stanno diventando il suo pane quotidiano, e anche il nostro.

 

L’ingegneria dei robot applicata al nostro cervello umano: di cosa si tratta?

 

Elon Musk, dopo Space X, Tesla, PayPal, Gigafactory e altre ambiziosi progetti, si è lanciato nella robotica per aiutare chi ha subito danni neurologici e permettere loro di usare il computer e smartphone in sostituzione di attività svolte prima dal proprio cervello.

 

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GENERATIVE DESIGN: “È giunto il momento in cui le nostre menti necessitano di un upgrade”

 

Cari ragazzi,

vi è mai capitato di pensare “non sono mai riuscito a lavorare su un progetto di design per molto tempo, mi sarebbe piaciuto analizzare diverse  possibilità per evolvere il mio prodotto in una nuova direzione”?

«I limiti sono fatti per essere superati». Diceva Tony Stark, nel primo film della fortunata serie «Iron Man».

Se avete fatto queste riflessioni è arrivato il momento di dare un’occhiata al Generative Design.

LE ASPETTATIVE sul Generative Design sono ELEVATE e  mirano a RIDEFINIRE GLI ATTUALI PARADIGMI PROGETTUALI.



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Ma vediamo insieme di cosa si tratta…

Grazie al Generative Design il computer aiuta a generare delle opzioni progettuali prendendo in considerazione gli obiettivi e utilizzando il cloud computing per creare un incredibile numero di soluzioni per la progettazione.

 

In sostanza, con il design generativo diciamo al computer: “non conosco la soluzione ma so come circoscrivere il problema”. Si inizia il processo fissando i limiti (come i carichi o i punti di fissaggio) e le preferenze (come il peso, i fattori di sicurezza e le tecniche di fabbricazione).

A questo punto, il design generativo sfrutta la forza e la velocità del cloud per esplorare ogni opzione geometrica, fornendo centinaia (se non migliaia) di soluzioni sulla base dei materiali, dei processi di fabbricazione e dei requisiti di prestazione. Una volta compresa la miriade di soluzioni esistenti per risolvere un problema di progettazione, è possibile scegliere quelle ritenute più sensate per il progetto in questione.

 

FINALMENTE UN PROBLEM SOLVER: L’ASSISTENTE CHE VI CONCEDE IL TEMPO PER LA GENERAZIONE DI IDEE INNOVATIVE !!!

ATTENZIONE PERO’!!!

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L’INCREDIBILE STORIA DEL RALLY!

 

Cari ragazzi,

conoscete la storia del rally e delle categorie? È un racconto avvincente!

Ascoltate… andiamo per punti:

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Anni ‘60

 

Fino alla prima metà degli anni sessanta, il concetto stesso di rally è vago e questa tipologia di gara vive il suo periodo pionieristico: chiunque ha un’auto può disputare e vincere una di queste corse, basate sulla resistenza delle vetture e non sulla velocità impressa dai piloti. In quegli anni, il livello tecnico delle auto e le condizioni della viabilità sono tali che il solo fatto di completare percorsi di un migliaio di chilometri, a medie di 40-50 all’ora, rappresenta un’impresa.

 

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FORTE, TAGLIENTE, DETERMINATO: SEMPLICEMENTE NIKI!

 

 

Cari ragazzi,

come tutti sapete, pochi giorni fa il mondo dei motori ha subito un grave lutto. Niki Lauda, UNO TRA I MIGLIORI PILOTI DI SEMPRE, ci ha lasciati all’età di 70 anni.

Niki Lauda se n’è andato e quello che lascia, insieme al ricordo dei suoi successi, è un vuoto nel mondo della Formula 1. Perché lui, semplicemente, è stato ed era la Formula 1: una curva, un rettilineo, un sorpasso, il rombo di un motore, la lucida freddezza del pilota, il coraggio, la meticolosità, l’attenzione, la determinazione.

UNA PERSONA COSÌ NASCE OGNI DUE GENERAZIONI E FORSE NEMMENO. UNICO.

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Era soprannominato «il computer» per la sua meticolosità e la sua capacità di individuare anche il più piccolo difetto della vettura che guidava. Di lui molti ricordano il drammatico incidente sul circuito del Nurburgring nell’agosto del 1976 che gli lasciò il volto sfigurato. Ma, dopo solo 40 giorni, è tornato in pista sottolineando come la l’auto si «guida con il sedere» e non con la faccia. 

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CARUSI CHI CI STATU SPITTANNU? ANNACATIVI! :-)

A Catania, gli studenti della Facoltà d’Ingegneria, progettisti di auto, vogliono partecipare alla Shell eco-marathon Europe 2019 e tentano il crowdfunding per reperire i fondi!

 

Un cuore da appassionati, una mente da visionari, un futuro da progettisti automotive. Sono loro a lottare per fare emergere l’eccellenza del Sud Italia.

 

IL PROBLEMA? SERVONO I SOLDI

 

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Il progetto di Crowdfunding degli studenti siciliani. «Vogliamo volare a Londra, serve più aiuto da Unict».

 

Il team di universitari Eco-Hybrid Katane parteciperà anche quest’anno alla Shell eco-marathon Europe 2019, la competizione automobilistica annuale per squadre provenienti da Europa e Africa, che si terrà a Londra dal 2 al 5 luglio.

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