BEN ARRIVATO SUL BLOG DEDICATO AGLI INGEGNERI MECCANICI

Pietro Pometti Ingeup

Ciao sono Pietro Pometti,

Amministratore Delegato di People Design Srl, azienda di progettazione meccanica, specializzata in attività di sviluppo progetti in co-design con i nostri clienti

L’azienda nasce nel 2008 da una domanda latente dei nostri clienti che avevano difficoltà e perdita di efficienza nel gestire le attività di outsourcing da remoto.

Prima Però Voglio Raccontarti Una Cosa…

Otto anni fa ho lasciato il mio lavoro da dipendente e messo 10.000€ dei miei ultimi risparmi in una cassa comune assieme ai miei soci Denis e Francesco, con i quali avevo lavorato assieme per anni in PTC, una multinazionale americana leader nella commercializzazione di software per la progettazione meccanica.

Tutti e tre avevamo un SOGNO!

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L’INCREDIBILE STORIA DEL RALLY!

 

Cari ragazzi,

conoscete la storia del rally e delle categorie? È un racconto avvincente!

Ascoltate… andiamo per punti:

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Anni ‘60

 

Fino alla prima metà degli anni sessanta, il concetto stesso di rally è vago e questa tipologia di gara vive il suo periodo pionieristico: chiunque ha un’auto può disputare e vincere una di queste corse, basate sulla resistenza delle vetture e non sulla velocità impressa dai piloti. In quegli anni, il livello tecnico delle auto e le condizioni della viabilità sono tali che il solo fatto di completare percorsi di un migliaio di chilometri, a medie di 40-50 all’ora, rappresenta un’impresa.

 

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FORTE, TAGLIENTE, DETERMINATO: SEMPLICEMENTE NIKI!

 

 

Cari ragazzi,

come tutti sapete, pochi giorni fa il mondo dei motori ha subito un grave lutto. Niki Lauda, UNO TRA I MIGLIORI PILOTI DI SEMPRE, ci ha lasciati all’età di 70 anni.

Niki Lauda se n’è andato e quello che lascia, insieme al ricordo dei suoi successi, è un vuoto nel mondo della Formula 1. Perché lui, semplicemente, è stato ed era la Formula 1: una curva, un rettilineo, un sorpasso, il rombo di un motore, la lucida freddezza del pilota, il coraggio, la meticolosità, l’attenzione, la determinazione.

UNA PERSONA COSÌ NASCE OGNI DUE GENERAZIONI E FORSE NEMMENO. UNICO.

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Era soprannominato «il computer» per la sua meticolosità e la sua capacità di individuare anche il più piccolo difetto della vettura che guidava. Di lui molti ricordano il drammatico incidente sul circuito del Nurburgring nell’agosto del 1976 che gli lasciò il volto sfigurato. Ma, dopo solo 40 giorni, è tornato in pista sottolineando come la l’auto si «guida con il sedere» e non con la faccia. 

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CARUSI CHI CI STATU SPITTANNU? ANNACATIVI! :-)

A Catania, gli studenti della Facoltà d’Ingegneria, progettisti di auto, vogliono partecipare alla Shell eco-marathon Europe 2019 e tentano il crowdfunding per reperire i fondi!

 

Un cuore da appassionati, una mente da visionari, un futuro da progettisti automotive. Sono loro a lottare per fare emergere l’eccellenza del Sud Italia.

 

IL PROBLEMA? SERVONO I SOLDI

 

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Il progetto di Crowdfunding degli studenti siciliani. «Vogliamo volare a Londra, serve più aiuto da Unict».

 

Il team di universitari Eco-Hybrid Katane parteciperà anche quest’anno alla Shell eco-marathon Europe 2019, la competizione automobilistica annuale per squadre provenienti da Europa e Africa, che si terrà a Londra dal 2 al 5 luglio.

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‘’TU CHIAMALE SE VUOI EMOZIONI’’, UNA NUOVA ERA NEL FUTURO DELLA GUIDA!

 

Cari ragazzi,

METTETEVI COMODI… ho una news che riguarda il futuro della guida!

Negli ultimi mesi abbiamo parlato di guida autonoma e di auto connesse che avranno la capacità di rapportarsi con l’ambiente circostante e con le altre vetture. Si tratta di un nuovo orizzonte della guida che sembra essere ancora lontano.

 

LA STRADA E’ ANCORA LUNGA, CI TOCCHERÀ ATTENDERE

 

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Non ci siamo soffermati però su un punto molto interessante: gli studi legati alla capacità dell’auto di leggere il nostro stato d’animo, di comprendere le nostre emozioni per intervenire in eventuali situazioni di pericolo.

 

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VIVERE SU MARTE? STIAMO CON I PIEDI “PER TERRA”!

 

Cari ingegneri…

 

il Piero Angela della TV statunitense esiste, ha sessantadue anni e si chiama Bill Nye: è un ingegnere meccanico diventato un famoso divulgatore scientifico! E sostiene fermamente che “l’idea di vivere stabilmente su Marte è assolutamente folle”.

 

Forse l’età, forse l’ingegneria, lo rendono sicuramente meno pazzo di Elon Musk, l’imprenditore milionario che ha fondato Tesla e ha rivoluzionato il settore spaziale con SpaceX e che è a caccia di nuove tecnologie per colonizzare il pianeta rosso! “Al 70% andrò su Marte, e sarà per restarci”.

 

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Vivere su Marte? E’ possibile MA…. Ci sono 5 PROBLEMI!

 

Secondo Bill Nye l’uomo non potrà mai abitare su Marte, non perché ciò non sia effettivamente possibile, ma perché (diciamocelo) … ‘gna fa! 

 

Ecco le 5 ragioni pratiche che ha identificato:

 

1 – PRIMA IMPARA AD ALLACCIARTI LE SCARPE:
“Ci stiamo dimostrando incapaci di prenderci cura del pianeta sul quale viviamo, pur essendo perfettamente adatti a stare qui, figuriamoci se possiamo badare a un altro mondo”.

 

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AUTO GREEN: IN ARRIVO IL NUOVO COMBUSTIBILE AD ACQUA… ENNESIMA BUFALA?

 

 

Cari ragazzi,

eccomi con una notizia ‘FRESCA FRESCA’ di stampa…

 

Electriq Global, una startup con passaporto israeliano e australiano, ha presentato allo scorso Smart Mobility Summit di Tel-Aviv una soluzione che si serve dell’acqua per alimentare un powertrain per auto elettriche. Il tutto con zero emissioni allo scarico, costi di gestione inferiori e maggiore autonomia rispetto alle migliori auto elettriche o a idrogeno oggi in commercio.

Secondo l’innovativo sistema, i veicoli saranno alimentati da Electriq-Fuel, un combustibile costituito per il 60% da acqua  in grado di rilasciare idrogeno quando sottoposto ad un processo di catalisi (mediante un catalizzatore presente a bordo vettura) e soprattutto di essere riciclata alla fine della reazione chimica.

 

 

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SOSTENIBILITÀ E PRESTAZIONI DI PRIMO LIVELLO… PURISSIMA ALTISSIMA POWERISSIMA!

 

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AUTO CONNESSE: ‘L’INTERNET DELLE COSE’ GUIDA IL FUTURO DEL MERCATO DELL’AUTOMOBILE

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E noi siamo già connessi ?

 

La grande RIVOLUZIONE DIGITALE  è iniziata nel momento in cui masse di utenti hanno iniziato a collegare il proprio pc alla Rete utilizzandolo per navigare online alla ricerca di notizie, risorse e per scambiare informazioni con altre persone. I computer hanno così iniziato a dialogare, creando un numero di connessioni sempre più grande.

La stessa cosa sta per avvenire nel mondo dell’automotive, le auto stanno per essere connesse al fine di restituire una esperienza di guida migliore, ma anche per contribuire alla creazione di una intelligenza connettiva che ha la forma della rete stradale.

Le auto diventano bit che viaggiano su un circuito, usano i propri sensori per monitorare il proprio contesto e si fanno strumenti di elaborazione per migliorare il risultato dell’intero sistema stradale.

 

Ragazzi siete sul pezzo? avete capito bene… 

LA RETE STRADALE DEL FUTURO NON SARÀ SOLTANTO ASFALTO !

 

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GLI ESPERTI D’INTELLIGENZA ARTIFICIALE GUADAGNANO COME RONALDO

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Guadagna 1,9 milioni di dollari. Secondo voi che lavoro fa? L’attore? Il giocatore di poker? Il calciatore o l’imprenditore alla Silicon Valley?

 

Nessuno di questi.
 

È UN INGEGNERE.

 

Niente di strano, vero?  Oltre tutto considerando che ha soltanto 32 anni… 🙂

 

Ilya è un ingegnere nel campo dell’intelligenza artificiale.

 

Per la precisione, è il direttore della ricerca di OpenAI: la no profit fondata e finanziata da Elon Musk per studiare potenzialità e rischi della tecnologia che sta rivoluzionando il mondo.

 

E non è l’unico caso…

 

Anche Ian Goodfellow, un altro ricercatore di OpenAI, nel 2016 ha guadagnato 800mila dollari nonostante si sia unito alla no profit solo a marzo; l’esperto di robotica Pieter Abbeel ha totalizzato 425mila dollari pur iniziando a lavorare a giugno.

 

INSOMMA, PROFILI JUNIOR! 😀

 

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KITT TORNA TRA NOI… nel Centro di Simulazione per la guida autonoma

 

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In principio era KITT…

 

vi ricordate la mitica supercar dotata di tecnologia futuristica in grado di fare quasi ogni cosa?

 

QUANTI DI VOI SONO CRESCIUTI CON IL MITO DI SUPERCAR? SCOMMETTO CHE STATE GIÀ FISCHIETTANDO LA MITICA SIGLA!!!

 

Assieme al Generale Lee di Hazzard ed alla DeLorean di Ritorno al Futuro, la Trans-AM di Supercar è una delle auto più celebri apparse in TV tra gli anni ’70 ed ’80.

 

KITT (acronimo di Knight Industries Two Thousand) è stata la prima di quelle che oggi chiameremmo automobili intelligenti, dotate di computer di bordo, sensori e attuatori in grado di controllare il traffico, guidarsi da sole e dare un feedback al conducente in tempo reale.

 

Con una generazione intera cresciuta con il mito di supercar, come potevano le auto intelligenti a guida autonoma non essere una priorità nello scenario tecnologico mondiale?

 

Immaginatevi a bordo di Kitt… mi sembra di sentire la mitica voce di William Daniels: “Pietro, i miei sensori avvertono una presenza ostile”

 

Avete capito bene…

 

La tecnologia a bordo delle auto per l’automazione della guida e l’assistenza ricade sotto il nome di ADAS (acronimo di Advanced Drive-Assistance System) e racchiude tutta quella serie di aiuti con cui molti di noi hanno familiarità.

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CUBO DI RUBIK: UN ROBOT LO RISOLVE IN 0,38 SECONDI

 

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SeungBeom Cho è il detentore del record “umano”.

“Chuck Norris ha risolto il cubo di Rubik in 10 secondi, cavalcando un toro impazzito”.

 

Lo sapevate che…?

 

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Non potrete credere ai vostri occhi, anzi forse i vostri occhi non saranno neanche in grado di vederlo. Già, perché un battito di ciglia al momento sbagliato potrebbe farvi perdere lo spettacolo di questo robot che risolve il cubo di Rubik… in 0,38 secondi!
 

Avete capito bene…

 

Video di robot alle prese col più famoso rompicapo ne avrete visti tanti. Ma mai prima d’ora ne avevate immaginato uno in grado di domarlo in appena 38 centesimi di secondo!

 

Le menti geniali del robot

 

Ci è riuscito il robot progettato da Ben Kats, uno studente di robotica, e da Jared Di Carlo, sviluppatore di software del Biomimetics Lab, presso il MIT di Boston. La Rubik’s Contraption, la macchina in questione, è talmente veloce che alcuni cubi si sono distrutti durante i test per arrivare a questo record.

 

Un record quasi invisibile a occhio nudo!!!

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