AUTO CONNESSE: ‘L’INTERNET DELLE COSE’ GUIDA IL FUTURO DEL MERCATO DELL’AUTOMOBILE

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E noi siamo già connessi ?

 

La grande RIVOLUZIONE DIGITALE  è iniziata nel momento in cui masse di utenti hanno iniziato a collegare il proprio pc alla Rete utilizzandolo per navigare online alla ricerca di notizie, risorse e per scambiare informazioni con altre persone. I computer hanno così iniziato a dialogare, creando un numero di connessioni sempre più grande.

La stessa cosa sta per avvenire nel mondo dell’automotive, le auto stanno per essere connesse al fine di restituire una esperienza di guida migliore, ma anche per contribuire alla creazione di una intelligenza connettiva che ha la forma della rete stradale.

Le auto diventano bit che viaggiano su un circuito, usano i propri sensori per monitorare il proprio contesto e si fanno strumenti di elaborazione per migliorare il risultato dell’intero sistema stradale.

 

Ragazzi siete sul pezzo? avete capito bene… 

LA RETE STRADALE DEL FUTURO NON SARÀ SOLTANTO ASFALTO !

 

Sull’asfalto correranno le connessioni, all’interno di un sistema che farà dialogare le auto, le persone, i selciati di percorrenza, i segnali stradali, i semafori, le istituzioni, le aziende, una moltitudine di sensori e molto altro ancora.

 

I semafori intelligenti esistono da molti anni. Non esiste però ancora ad esempio alcun sistema di dialogo tra i semafori e le auto, tali da portare il sistema frenante ad ovviare all’eventuale pericolosa distrazione di un guidatore che, invece di badare alla segnaletica, fosse occupato da altri pensieri o attività.

 

 

Pensate al futuro, non dovremmo piu’ girare invano con annessi per trovare parcheggio, sara’ la nostra automobile ad indicarci un parcheggio libero e ci permettera’ di prenotarlo!!!

NON E’ UNA FIGATA????

 

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La mobilità di domani sarà più complessa di quella del passato. Ma proprio questa complessità, una volta regimentata da strumenti di interazione appropriati, ne sarà la ricchezza, l’intelligenza, il valore. La complessità è data dall’evoluzione degli strumenti che consentono di uscire dal caos e dalla casualità. La complessità è data da sistemi di monitoraggio e sistemi predittivi.

 

MA NON PENSATE CHE NON DOVRETE FAR PROPRIO NULLA…ANZI! PROBABILE CHE AVREMO UN PROBLEMA?

 

Se la rete stradale va pensata come una rete neurale nella quale scorrono informazioni elementari che una intelligenza superiore avrà il dovere di carpire, leggere ed interpretare, va da sé che

ogni singola entità interessata debba fare la propria parte. Il sistema si regge infatti soltanto se tutti i nodi ricevono nella misura in cui trasmettono ed ottengono nella misura in cui offrono.

L’auto deve ad esempio fornire al sistema la propria posizione, la propria velocità di percorrenza, il proprio identificativo. La persona deve fornire la propria meta. La strada deve fornire i propri parametri in termini di velocità massima, divieti, ostacoli. Il vantaggio conseguente ricadrà tutto sull’utente, il quale potrà giovarsi di un percorso frutto di una intelligenza che, soppesati tutti i parametri disponibili, ha ricavato un modello che si avvicina quanto più possibile alla perfezione.

 

Entro cinque anni ci saranno 250 milioni di auto connesse.

Queste ultime andranno semplicemente a far parte di una rete di “cose” la cui intelligenza sarà identificata nella loro capacità di connettersi.

 

CONNETTERE ALLA RETE L’AUTO SIGNIFICA RIPENSARE L’AUTO STESSA E LE MAGGIORI CASE AUTOMOBILISTICHE SONO GIÀ ALL’OPERA!!!

E NOI ?

 

È della scorsa settimana la notizia di un’alleanza strategica tra Volkswagen e Microsoft per lo sviluppo di veicoli sempre più connessi alla rete.

La Volkswagen aprirà anche un centro di sviluppo dell’automotive cloud in America Settentrionale vicino al quartier generale della Microsoft.

 

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Secondo le previsioni, dal 2020, ogni anno più di 5 milioni di nuove Volkswagen saranno completamente connesse e faranno parte dell’Internet of things (IoT), l’internet delle cose, grazie alla tecnologia del cloud, dove Microsoft può spendere la sua competenza. Insieme le due aziende svilupperanno la base tecnologica per un cloud automobilistico industriale completo.

 

Nei prossimi anni, le soluzioni sviluppate all’interno dell’alleanza saranno sfruttate anche dalle altre marche del Gruppo Volkswagen. L’operazione rientra nel piano di investimenti al 2025 da parte di Volkswagen per un importo pari a 3,5 miliardi di euro che saranno stanziati nella digitalizzazione.

 

L’OBIETTIVO DI TRASFORMARE LA CASA DA COSTRUTTORE DI AUTOMOBILI A FORNITORE DI MOBILITÀ CONNESSA….WOW ROBA SERIA!!!

 

Preparatevi, per essere sul pezzo bisognerà essere sempre connessi….

Nell’attesa mi raccomando MANDATEMI I VOSTRI CURRICULA!!!

 

DA QUALCHE PARTE BISOGNA INIZIARE 🙂

A presto ,

Pietro

 

 

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1. Risposta Certa in 10 Giorni
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Pietro Pometti
Responsabile del Percorso Lavorativo per Ingegneri Meccanici

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