LA MILD-HYBRID: UN GENERE CHE TIRA!

 

Le auto ibride vincono, ma convincono?

Ecco una panoramica delle principali tecnologie, alcune caratterizzate da nomi che si prestano alle più eccentriche battute di spirito.

 

1.   Auto ibride: crescono le vendite in Italia

 

L’auto ibrida è la prima auto a doppia alimentazione nella storia: benzina ed elettricità. L’installazione di un motore elettrico accanto al tradizionale motore termico è la nuova tecnologia che permette di ridurre i consumi e le emissioni.

Cresce la richiesta di auto ibride in Italia. Gli acquisti hanno raggiunto ormai quasi il 4% del mercato (+ 20% nel 2017), una quota impensabile fino a qualche anno fa. Questo risultato è stato raggiunto grazie alla grande varietà di nuovi modelli presentati ultimamente.

 

Toyota è la marca numero uno nel settore delle auto ibride, partendo dai modelli economici come la Yaris, Auris e Prius, fino al marchio di lusso Lexus.

 

Come riporta ANSA:

“Per la Casa Toyota, che ha consegnato 490.934 veicoli, un contributo importante a questo exploit ”green” è arrivato dal lancio del Suv C-HR, con l’80% delle preferenze per l’ibrido: 52.368 targhe sulle totali 68.729. Da annotare anche la crescita del 7% delle Yaris ibride, arrivate a 47.544 unità su 108.658 e il +75% del Rav4 Hybrid, con 29.899 su 58.111. Bene anche i riscontri dell’Auris Hybrid: 43.114 su 66.994 complessive. Tra i modelli a marchio Lexus la palma di ibrida più venduta va al Suv NX con 9.860 pezzi su 13.387, davanti al maxi Suv RX, con 4.040 su 8.856.″.

 

Le nuove tecnologie degli ultimi mesi hanno portato alla nascita di tantissime varietà di auto ibrida:

  • l’auto micro-ibrida, che sfrutta il sistema Stop&Start
  • l’auto ibrida range-extender che utilizza un piccolo motore termico per ricaricare le batterie
  • nuovi modelli di auto ibride Suzuki con impianto a gpl e trazione integrale 4×4

 

2.   Come funzionano le auto ibride

 

Un veicolo a propulsione ibrida è caratterizzato dall’associazione di due differenti tipologie di propulsione, che generalmente sono un motore termico ed uno elettrico.

 

I due propulsori coesistono, in quanto il motore a combustione trasforma l’energia chimica del combustibile, mentre il motore elettrico converte l’energia, lavorando in trazione e generazione e facendo si che, anche in frenata e nei rallentamenti il veicolo accumuli energia.

 

In funzione dell’ibridazione (ovvero del rapporto tra motore termico e motore elettrico), il veicolo può essere considerato:

  • full hybrid: permettendo l’uso in modalità completamente elettrica in funzione dell’autonomia delle batterie;
  • mild hybrid: dove il funzionamento elettrico non può seguire un ciclo completo di funzionamento;
  • minimal hybrid: dove la percorrenza in ibridazione è minima.

 

3.   Auto ibride denominate “Microibride”

 

Le auto denominate in gergo tecnico microibride sono veicoli nei quali dove la parte elettrica consente la funzione Stop&Start del propulsore termico. Il motore si spegne durante le attese e si riavvia in automatico con l’accelleratore o il pedale della frizione.

 

I punti di forza di queste auto sono una ricarica parziale della batteria tramite l’alternatore sfruttando l’energia dispersa in fase di ogni decelerazione e un consumo ridotto del 5%. Il sistema Stop&Start sta facendo la sua comparsa su quasi tutti i nuovi modelli di auto in commercio.

 

Queste vetture dispongono di una batteria da 12 Volt al piombo e un motorino di avviamento da 2-3 kW.

 

4.   Auto ibride denominate “Mild-Hybrid”

 

Le auto ibride “Mild-Hybrid” rappresentano il passo successivo rispetto alle microibride dalle quali si differenziano per l’impianto elettrico, composto da un motore elettrico da 10-15 kW alimentato da batterie NiMH o al Litio (come quelle dei cellulari) da 42 a 150 Volt.

 

Il motore elettrico qui va in aiuto a quello termico in fase di accelerazione, oltre a sfruttare la funzione Stop&Start. Ogni volta l’auto ibrida subisce una decelerazione l’energia, altrimenti dispersa, viene recuperata ed utilizzata per ricaricare le batterie.

 

Un esempio di questa moderna tecnologia sono le auto ibride prodotte da Honda, Renault e Suzuki.

 

5.   Auto ibride denominate “Full-Hybrid”

 

Le auto ibride Full-Hybrid sono le sole in grado di viaggiare per brevi tragitti in modalità totalmente elettrica, anche se a volte solo a bassa velocità (50 – 60 Km/h), grazie a motori elettrici e batterie più potenti. È proprio per questo motivo che le auto ibride sono sfruttate soprattutto in città e godono di incentivi statali e libertà di circolazione anche nelle zone a traffico limitato.

 

I tragitti percorribili con la sola trazione elettrica attualmente sono molto ridotti, in genere non più di qualche chilometro, a causa della limitata capacità delle batterie.

 

Tutti i costruttori stanno eseguendo test su prototipi alimentati con batterie al Litio (come quelle dei cellulari) che hanno il vantaggio di avere un’autonomia superiore ma lo svantaggio di essere più costose.

Fanno parte di questa tipologia alcune auto ibride Toyota: Yaris, Auris, C-HR, Rav4 e Prius.

 

6.   Auto ibride Plug-in

 

Le auto ibride denominate plug-in si differenziano per la maggiore autonomia in modalità elettrica (in genere fino a 60 km) e la possibilità di essere ricaricate direttamente alla presa elettrica di casa (a costi praticamente azzerati se si dispone di un impianto fotovoltaico su tetto) o presso le speciali colonnine di ricarica veloce.

Questo rende superfluo il recupero di energia da parte del motore durante la marcia normale.

 

Appartengono alla tipologia di auto ibride plug-in i modelli: Toyota Prius plug-in, Audi A3 e-tron, Volkswagen Golf e Passat GTE, Volvo XC90 Plug-in e, tra le altre, Ford Mondeo Plug-in.

 

Tutto molto bello, ma… Perché comprare un’auto ibrida?

 

  1. Consumi ridotti e prestazioni ottimizzate;
  2. Meno spese su carburante e bollo;
  3. Meno emissioni inquinanti;
  4. Agevolazioni nel traffico cittadino.

 

Non male vero?

 

LE TOP A 5 STELLE

 

1 – TOYOTA CH-R

 

Toyota C-HR 2016

Design e bassi consumi sono i punti di forza della Toyota CH-R, che nel primo anno di vita ha già visto 4.767 immatricolazioni. Potenza combinata 122 cavalli, motore a benzina 1.8. Consumo misto 3,8 l/100 Km. Prezzi da 28.400 a 30.700 euro.

 

 

2 – TOYOTA YARIS

 

Al secondo posto troviamo la Toyota Yaris. La piccola Toyota è da tempo un must nel mercato delle ibride, con un passato ormai consolidato anche se in calo rispetto lo scorso anno: dai 4.420 ai 3.590 modelli venduti. Potenza 100 cavalli, motore a benzina 1.5, consumo misto 3,3 l/100 Km. Prezzi da 18.700 a 22.050 euro.

 

Quindi… ibrida sì o no?

 

Per il prossimo anno sono già previsti molti investimenti da parte delle principali case nella tecnologia ibrida.

Alla fine tutto si riduce comunque a una sola domanda: compreresti un’auto ibrida? 

 

Pietro

Lascia un Commento

8 Commenti

  1. mediavisium says:

    Però dopo aver indicato le diverse tipologie microibride, Mild-Hibrid, Full-Hybrid,Plug-in, poi non capisco a quale appartengono. Mi piacerebbe un”autovettura della fascia economica più bassa e avendo un impianto fotovoltaico, mi interesserebbe poter ricaricare “anche a corrente per dare una carica in più alle batterie quando un pochino giù (a proposito, c”è un indicatore anche di carica delle batterie?)

  2. Matteo says:

    Sono possessore di una Kia Niro, auto appartenente alla categoria delle Full Hybrid. Sebbene abbia percorso fino ad ora solamente 5000 km circa non mi sento di consigliare a tutti quest’auto.
    I consumi sono effettivamente “interessanti”, ma a discapito delle prestazioni. Le percorrenze maggiori si ottengono utilizzando una guida molto pulita e abbandonando ogni velleità sportiva. Il motore infatti, se spremuto, consuma…e non poco.
    Se è vero che le batterie permettono pochi chilometri in modalità solo elettrica, è anche vero che si rigenerano abbastanza velocemente, sfruttando le decelerazioni e l’andatura a velocità costante, quando è lo stesso motore termico a fungere da generatore per la ricarica delle stesse allungandone l’autonomia. Per questo motivo confermo che l’utilizzo più indicato per il motore ibrido è l’uso cittadino, in cui sono frequenti le accelerazioni e le decelerazioni a velocità contenute.
    In definitiva consiglio l’auto ibrida solamente a chi cerca un’alternativa al benzina o al gas (metano/gpl), oppure a chi abita in città e a chi cerca il piacere di una guida fluida e silenziosa.
    Per quanto riguarda il confronto con il diesel, penso che i moderni motori a gasolio euro 6 siano ancora superiori in termini di consumi legati alle prestazioni.

  3. Riccardo says:

    Pietro, giusto per precisione dovresti citare nelle full hybrid la Hyundai Ioniq (che c’è anche in versione plug-in) & Kia Niro, oltre alle versioni ibride premium di BMW, Mercedes, Audi e Land Rover, A onor di cronaca ci sarebbero anche le hypercar ibride come LaFerrari e la Porsche 918, che fanno numeri piccolissimi, ma tecnicamente sono dei gioelli! Tornando alle auto da comuni mortali per quanto riguarda il consumo in condizioni di guida reali comunque le ibride danno risultati eccellenti solo in città (intorno ai 20 km/l per vari modelli Toyota e Hyundai provati da 4ruote), ma per chi fa 30.000 km all’anno come me (80% in autostrada) situazione in cui il motore elettrico rimane pressochè inutilizzato, l’efficienza (globale) del Diesel rimane lontana. Mi fa piacere vedere che nonostante le dichiarazioni di case come Toyota e FCA che abbandoneranno questa tipologia di motori, un colosso come Daimler vada in direzione contraria, come dimostrano le ibride con motore Diesel presentate a Ginevra. Fino ad oggi ci aveva provato solo PSA con la 508…..

    • Massimo says:

      E per chi proviene da un tdi 1900 , casa/lavoro e qualche viaggetto, principalmente percorro strada secondarie extraurbane quindi supero i 90 km km annui circa a 25/30 mila cosa consigliate ? Altro diesel sapendo che forse lo stesso tra qualche anno verranno bloccate, L’alternativa è un GPL ?

  4. Paolo says:

    Ciao Matteo hai ragione ma dobbiamo considerare gli sviluppi che si affacceranno sul mercato a breve ossia auto con batterie ad alta autonomia in grado di percorrere i 600 km
    Il futuro è in continua evoluzione e i pacchi batteria saranno quelli che segneranno le differenze maggiori
    Paolo
    Designer for powertrain application

  5. Pietro says:

    Cari Ragazzi
    a parte la preparazione, vi vedo proprio sul pezzo!!!
    L’Hybrid oggi rappresenta solo l’inizio di una lunga ricerca che porterà a risultati entusiasmanti.
    È normale che le prime auto lascino un po’ a desiderare.

    Al nostro interno in un piccolo LAB stiamo inserendo persone con le prime competenze e tanta voglia di fare (per affrontare tematiche legate a schemi elettrici, cablaggi, busbar, circuiti ad alta e bassa tensione, selezione dei connettori, disegno batterie e altro ancora). Chiunque avesse voglia e volesse lanciarsi in questo nuovo settore, sarebbe ben voluto.

    Alla prossima
    Pietro

  6. Cialischeap says:

    Interessantissimo!!!grazie mille Pietro

  7. Genericcialisonline says:

    Ma grazie 😊