CHE CON-FUSIONE… SARÀ PERCHÉ REAGIAMO!

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“Che con-fusione
sarà perché reagiamo
è una reazione
che cresce piano piano
fondimi forte
e stammi più vicino
se c’è fissione
sarà perché è italiano”

 

COME DEVONO ESSERE I NOSTRI INGEGNERI? REATTIVI!!!

 

Come questo reattore nucleare in cui batte un cuore italiano.

 

Sarà Frascati, nel Lazio, a ospitare il primo centro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare, costruendo al suo interno la cosiddetta Dtt (Divertor Tokamak Test facility), struttura cilindrica all’interno della quale, con processo opposto alla fissione nucleare, si tenta di ottenere energia rinnovabile.

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IN CHE MODO? RIPRODUCENDO IL MECCANISMO FISICO CHE ALIMENTA LE STELLE!!!

Un progetto ambizioso, da 500 milioni, che coinvolgerà oltre 1500 persone, di cui 500 direttamente e altre 1000 nell’indotto con un ritorno stimato di 2 miliardi di euro.

 

STRINGIMI FORTE E STAMMI PIÙ VICINO… 33 METRI CUBI DI PLASMA IN UN CILINDRO IPERTECNOLOGICO

 

Il Dtt, il Divertor Tokamak Test facility, sarà un cilindro ipertecnologico alto 10 metri con raggio 5 all’interno del quale saranno confinati 33 metri cubi di plasma con un’intensità pari alla corrente di sei milioni di lampade e un carico termico sui materiali fino a 50 milioni di watt per metro quadrato…

 

OLTRE DUE VOLTE LA POTENZA DI UN RAZZO AL DECOLLO!!!

 

ingeup_dtt_reattore_energia_sostenibile

Fonte: Il Sole 24 Ore

 

Il plasma lavorerà a oltre 100 milioni di gradi mentre i 40 chilometri di cavi superconduttori saranno a 269 °C  sotto lo zero.

 

Per il progetto Iter ci sono in prima fila aziende come Ansaldo Nucleare e ASG superconductors (Gruppo Malacalza) che sta realizzando 10 dei 18 superconduttori per il progetto Iter che porterà alla costruzione del primo reattore al mondo per la fusione nucleare, a Cadarache in Francia. Tra le altre imprese made in Italy anche Simic, Mangiarotti, Walter Tosto, Delata Ti, Ocem Energy Technology, Angelantoni Test Technologies, Zanon, Cecom e il consorzio Icas costituito da Enea con Criotec e Tratos.

 

LA REALIZZAZIONE DELLA DTT CONFERMA LA FORTE LEADERSHIP DEL NOSTRO PAESE NELLA RICERCA SULLA FUSIONE.

 

Partecipare a progetti R&D così importanti aiuta le aziende a sviluppare tecnologie utili per i processi produttivi e per nuovi mercati. È il caso dei sistemi di stoccaggio dell’energia legati alla fusione nucleare, trasponibili poi nel settore delle rinnovabili che hanno un problema proprio nello storage.

 

L’avvio dei lavori del reattore a Frascati è atteso entro il 30 novembre, con la previsione di concluderli in sette anni; saranno coinvolte oltre 1500 persone di cui 500 direttamente e altre 1000 nell’indotto con un ritorno stimato di 2 miliardi di euro, a fronte di un investimento di circa 500 milioni di euro.

 

«Per mantenere queste macchine sarà necessario attivare servizi di alta tecnologia in loco senza contare il fatto che questa tecnologia richiamerà molti scienziati e studiosi», spiega il direttore del Dipartimento fusione nucleare e sicurezza dell’Enea.

E VOI INGEGNERI? SIETE PRONTI PER QUESTE NUOVE SFIDE?!?

 

Alla prossima,

Pietro

 

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La Garanzia dall’invio del Cv è:
1. Risposta Certa in 10 Giorni
2. Assunzione in 20 Giorni
3. Operativo su Progetti in 30 Giorni

 

Pietro Pometti
Responsabile del Percorso Lavorativo per Ingegneri Meccanici

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