Elon Musk: che geniaccio!

Elon Musk, robotica e pensiero: il microchip nel cervello che potenzia corpo e mente.

Cari ingegneri, avete sentito parlare della nuova idea di Elon Musk che riguarda la robotica e il pensiero umano?

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Elon Musk non si ferma mai, la sua abitudine è ormai quella di stupirci ogni giorno. Sembra quasi un ossimoro, una specie di paradosso, ma davvero ormai le sorprese che ci riserva stanno diventando il suo pane quotidiano, e anche il nostro.

 

L’ingegneria dei robot applicata al nostro cervello umano: di cosa si tratta?

 

Elon Musk, dopo Space X, Tesla, PayPal, Gigafactory e altre ambiziosi progetti, si è lanciato nella robotica per aiutare chi ha subito danni neurologici e permettere loro di usare il computer e smartphone in sostituzione di attività svolte prima dal proprio cervello.

 

Come fare della robotica uno strumento del pensiero? Attraverso un dialogo tra cervello e intelligenza artificiale. Stiamo parlando di ricerca tecnologica applicata alla neuroscienza!

 

WOW! SAREBBE FANTASTICO AVERE UNA CONNESSIONE SENZA FILI CHE INVIA I DATI AL NOSTRO CORPO AL POSTO DEL NOSTRO CERVELLO! MATRIX RELOADED?! NO.

Neuralink: come funzionerà lo strumento che connette robotica e pensiero?

 

Lo strumento Neuralink, il collegamento tra cervello e dispositivo elettronico, funzionerà attraverso un auricolare collegato ad un’applicazione nello smartphone. Con grande ambizione, Elon Musk prevede che Neuralink sarà quindi azionabile direttamente col pensiero. Questo perché i ricercatori hanno sviluppato un chip in grado di leggere, ripulire e amplificare i segnali neuronali, trasferendo i dati attraverso una connessione cablata, che in futuro diventerà wireless!
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SAPETE COSA SIGNIFICA? NON CHE ANDRÀ IN PALESTRA PER VOI!!! MA CHE POTRÀ AIUTARE TANTISSIME PERSONE!

 

 

Elon Musk e il prototipo del nuovo microchip

 

Il prototipo di questo Microchip ideato da Elon Musk, è un sensore dotato di elettrodi dal diametro di un capello. L’impianto viene effettuato nel cervello attraverso una piccola incisione effettuata in modo automatico da un robot stesso, con la supervisione di un neurochirurgo. Nessuno stress nell’inserimento, assicura il fondatore di Tesla, anzi, il chip sarà connesso tramite porta Usb-C e permetterà di espandere la memoria e riparare funzioni motorie danneggiate… se ne potranno impiantare fino a 10!

 

SE AVETE I CALI DI MEMORIA GIÀ A 30 ANNI, NON METTETEVI IN FILA… NON È PER VOI! 😉

 

Elon Musk e l’ingegneria biomedica: come combattere le malattie del cervello

 

La tecnologia di Neurolink, infatti, potrà aiutare i malati a livello biomedico. Ad esempio, i paraplegici ad interagire direttamente con lo smartphone e il computer, gli epilettici, gli affetti dal morbo di Parkinson e i non vedenti, aiutando tutti attraverso un ricco feedback di stimoli e azioni.

 

SE DAVVERO POTRÀ FORNIRE UNA CURA ALLE PARALISI, SARÀ FATTO “SANTO” MOLTO PRESTO.

 

Neuralink e i futuri scenari

 

Come si può reagire allo stupore di queste notizie? Viene solo da restare a bocca aperta e sperare che anche questa volta il grande Elon Musk abbia ragione!

Intanto, la squadra di Neuralink si sta ampliando, perché in tanti sono a credere nel progetto! Sul sito web della start-up dedicata alle neurotecnologie si può già presentare la propria candidatura.

 

Se sei un genio o un talento nella robotica e nell’utilizzo di software, manda due CV: uno ad Elon Musk e uno a Pietro Pometti!!!

Stare coi piedi per terra o volare? Sarai tu a scoprirlo…

 

Alla prossima,

Pietro

>> INVIATE SUBITO IL CV A cv@ingeup.it


La Garanzia dall’invio del Cv è:
1. Risposta Certa in 10 Giorni
2. Assunzione in 20 Giorni
3. Operativo su Progetti in 30 Giorni

 

Pietro Pometti
Responsabile del Percorso Lavorativo per Ingegneri Meccanici

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