FORTE, TAGLIENTE, DETERMINATO: SEMPLICEMENTE NIKI!

 

 

Cari ragazzi,

come tutti sapete, pochi giorni fa il mondo dei motori ha subito un grave lutto. Niki Lauda, UNO TRA I MIGLIORI PILOTI DI SEMPRE, ci ha lasciati all’età di 70 anni.

Niki Lauda se n’è andato e quello che lascia, insieme al ricordo dei suoi successi, è un vuoto nel mondo della Formula 1. Perché lui, semplicemente, è stato ed era la Formula 1: una curva, un rettilineo, un sorpasso, il rombo di un motore, la lucida freddezza del pilota, il coraggio, la meticolosità, l’attenzione, la determinazione.

UNA PERSONA COSÌ NASCE OGNI DUE GENERAZIONI E FORSE NEMMENO. UNICO.

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Era soprannominato «il computer» per la sua meticolosità e la sua capacità di individuare anche il più piccolo difetto della vettura che guidava. Di lui molti ricordano il drammatico incidente sul circuito del Nurburgring nell’agosto del 1976 che gli lasciò il volto sfigurato. Ma, dopo solo 40 giorni, è tornato in pista sottolineando come la l’auto si «guida con il sedere» e non con la faccia. 

 

“Preferisco avere ancora il piede destro piuttosto che un bel viso.“

 

È considerato tra i migliori piloti di sempre. Nel corso della sua carriera ha disputato 171 Gran Premi vincendone 25 e segnando 24 pole position e altrettanti giri veloci.

È scientifico, tecnicamente astuto, ma ha anche il senso dell’avventura e la voglia di rischiare tutto pur di arrivare dove gli altri non arrivano.

Niki Lauda è stato, forse, il primo pilota dotato di  totale affidabilità tecnica e mentale. A metà degli anni ’70, al volante della meravigliosa 312T entusiasmava le folle di tutto il mondo e i ferraristi in particolare, era un punto di riferimento tecnico e umano in grado di guidare il resto della squadra alla vittoria.

 

 

UN TALENTO, ABNEGAZIONE E RAZIOCINIO FUORI DAL COMUNE  

 

Un uomo che ha inseguito la sua passione rinunciando ai privilegi e all’appoggio della sua famiglia. Niki era di ottima famiglia, con nonno banchiere, ma non fu mai agevolato nella costruzione della propria carriera. Affrontò tutto chiedendo soldi in prestito altrove.

Passo dopo passo, pezzo dopo pezzo.

 

La  sua presenza in F1 negli anni più recenti, nel ruolo di presidente onorario della Marcedes Mortorsport non è stata affatto banale. Pur non essendo ‘operativo’, ha saputo dare una direzione chiara alla squadra. E’ nel suo periodo che la Mercedes ha raggiunto diversi successi in F1, è stato lui ad aprire le porte del team di Brackley a Lewis Hamilton.

 

 

 

“Tu come prima cosa devi divertirti, prendere la vita a piene mani, non pensare ai gran premi come ad una sofferenza. preparati con gioia, sii rigoroso, ma poi fai quello che vuoi, a patto che quando ti presenti in pista tu sia nelle condizioni mentali ideali per non avere paura di nessuno.”

 

Un uomo da cui trarre insegnamento… Ispirazione

Abbiate una visione chiara di ciò che volete essere e di come volete arrivarci. Competenze, talento, passione e fortuna sono importanti ma senza una personale visione della vita e degli obiettivi tutto perde di significato.

CONQUISTATE IL VOSTRO SUCCESSO PARTENDO DA VOI STESSI!

 

Ciao Niki, per una volta senza aver troppa fretta di arrivare…ci mancherai.

 

NOI CI SENTIAMO TUTTI  UN PO’ NIKI e TU?

 

Alla prossima,

Pietro

 

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Pietro Pometti
Responsabile del Percorso Lavorativo per Ingegneri Meccanici

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1 Commento

  1. Mila says:

    Thank you ever so for you post.Much thanks again.