KITT TORNA TRA NOI… nel Centro di Simulazione per la guida autonoma

 

kitt guida autonoma ingeup

 

In principio era KITT…

 

vi ricordate la mitica supercar dotata di tecnologia futuristica in grado di fare quasi ogni cosa?

 

QUANTI DI VOI SONO CRESCIUTI CON IL MITO DI SUPERCAR? SCOMMETTO CHE STATE GIÀ FISCHIETTANDO LA MITICA SIGLA!!!

 

Assieme al Generale Lee di Hazzard ed alla DeLorean di Ritorno al Futuro, la Trans-AM di Supercar è una delle auto più celebri apparse in TV tra gli anni ’70 ed ’80.

 

KITT (acronimo di Knight Industries Two Thousand) è stata la prima di quelle che oggi chiameremmo automobili intelligenti, dotate di computer di bordo, sensori e attuatori in grado di controllare il traffico, guidarsi da sole e dare un feedback al conducente in tempo reale.

 

Con una generazione intera cresciuta con il mito di supercar, come potevano le auto intelligenti a guida autonoma non essere una priorità nello scenario tecnologico mondiale?

 

Immaginatevi a bordo di Kitt… mi sembra di sentire la mitica voce di William Daniels: “Pietro, i miei sensori avvertono una presenza ostile”

 

Avete capito bene…

 

La tecnologia a bordo delle auto per l’automazione della guida e l’assistenza ricade sotto il nome di ADAS (acronimo di Advanced Drive-Assistance System) e racchiude tutta quella serie di aiuti con cui molti di noi hanno familiarità.


 

La tecnologia ADAS prevede il controllo attivo del guidatore fornendo solo una serie di aiuti durante l’attività di guida. Esiste poi una tecnologia presente solo in forma sperimentale su prototipi limitati, si tratta di AD ( acronimo di  Autonomous Drive ). Un vero e proprio autopilota che presuppone la guida in  piena autonomia da parte del veicolo.

 

Figata! Quindi c’è la remota possibilità che anche noi prima o poi avremo la nostra Mitica KITT!!! Dai su, muovetevi a progettarne una!!

 

Scherzi a parte, ho una news interessante…

 

È di pochi giorni fa la notizia che BMW Group ha avviato la costruzione del suo nuovo Driving Simulation Center nel quartiere Milbertshofen, a Monaco di Baviera. La prima pietra di quella che viene definita come la più avanzata struttura al mondo per la simulazione della guida in condizioni reali è stata posta lo scorso agosto, e il suo completamento è previsto per il 2020.

 

Con una superficie totale di 11.400 metri quadrati, la struttura comprenderà 14 simulatori e laboratori, dando lavoro a 157 persone. Il nuovo Driving Simulation Center è parte di un investimento di circa

 

Cento milioni di €… MICA MALE!!!

 

Il nuovo edificio offrirà ai progettisti di BMW Group possibilità uniche di test virtuali di sistemi avanzati di assistenza alla guida e di soluzioni innovative sia per la visualizzazione sia per il controllo. La guida autonoma è naturalmente il punto di arrivo della struttura, grazie ad un simulatore ad alta fedeltà, nel quale è possibile rappresentare simultaneamente i movimenti longitudinali, trasversali e rotazionali di un veicolo.

 

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UDITE UDITE, FORSE CI SIAMO!!!

 

I simulatori chiave del nuovo Driving Simulation Center sono due: il simulatore High-Dynamic e il simulatore High-Fidelity. Il primo, in grado di generare forze di accelerazione longitudinale e trasversale fino a 1,0 g, viene utilizzato per testare nuovi sistemi e funzioni replicando manovre come una frenata completa e una forte accelerazione.

 

La seconda unità, il simulatore High-Fidelity, fornisce un rendering estremamente dettagliato delle caratteristiche di guida del mondo reale: la frenata e l’accelerazione in curva, la guida nelle rotatorie e una serie di altre manovre. Il tutto in un’area di movimento di quasi 400 metri quadrati. Quanto basta per simulare condizioni di guida complesse in laboratorio.

 

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Il primo veicolo a guida totalmente automatizzata di BMW Group si chiamerà BMW iNEXT ed è atteso nel 2021.

 

iNEXT dovrebbe essere caratterizzato da proporzioni da crossover di grandi dimensioni, avrà una grande calandra “a doppio rene” allungata fino a sfiorare il terreno e si farà portabandiera di una serie di nuove tecnologie per quanto riguarda la sicurezza, l’intrattenimento e la sostenibilità ambientale.Negli ultimi giorni la casa automobilistica ha lanciato i primi teaser sul progetto che sarà probabilmente presentato in maniera più dettagliata al salone di Parigi!!!

 

CHE DIRE… STAY TUNED!!!

 

Nell’attesa mi raccomando MANDATEMI I VOSTRI CURRICULA!!!

 

Come sempre, commentate l’articolo e diteci la vostra opinione e la vostra esperienza!

 

Alla prossima,

Pietro

 

>> INVIATE SUBITO IL CV A cv@ingeup.it


La Garanzia dall’invio del Cv è:
1. Risposta Certa in 10 Giorni
2. Assunzione in 20 Giorni
3. Operativo su Progetti in 30 Giorni

 

Pietro Pometti
Responsabile del Percorso Lavorativo per Ingegneri Meccanici

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1 Commento

  1. Giorgio says:

    La guida autonoma, oltre agli ostacoli tecnici che saranno risolti entro pochi anni ed i problemi legati alla responsabilita’ legale di danni causati a cose e persone in un mondo ‘ibrido’ dove auto a guida autonoma circoleranno assieme a quelle tradizionali, segnera’ il tracollo dell’industria dell’auto cosi’ come la conosciamo.
    La rivoluzione elettrica e’ implementata con estrema lentezza per le evidenti ricadute economico-sociali che avrebbe sulla rete di assistenza, manutentori, magazzini ricambi, etc. Un motore elettrico ha un numero decisamente ridotto di parti in movimento e puo’ funzionare senza manutenzione per molte centinaia di migliaia di km.
    Questo renderebbe l’abitudine di dover sostituire la propria auto ogni 5/7 anni perche’ i costi di manutenzione superano quelli del veicolo, obsoleta. ‘Rivoluzione’ per modo di dire, quando si scopre che i primi veicoli, progettati oltre un secolo fa, erano in realta’ elettrici. Cosi’ come lo sono da molti decenni i treni.
    La guida autonoma cambiera’ il concetto di auto da oggetto di piacere a semplice elettrodomestico, in un mondo dove recarsi quotidianamente al posto di lavoro sara’, anche quello, un concetto obsoleto.
    Da decenni ormai le automobili saturano il mercato portando, di generazione in generazione, innovazioni marginali e di contorno e mai di contenuto. Il tempo trascorso alla guida per tratta, a causa della massificazione delle auto e dell’incompatibilita’ della rete che la supporta, invece, aumenta di anno in anno.