VIVERE SU MARTE? STIAMO CON I PIEDI “PER TERRA”!

 

Cari ingegneri…

 

il Piero Angela della TV statunitense esiste, ha sessantadue anni e si chiama Bill Nye: è un ingegnere meccanico diventato un famoso divulgatore scientifico! E sostiene fermamente che “l’idea di vivere stabilmente su Marte è assolutamente folle”.

 

Forse l’età, forse l’ingegneria, lo rendono sicuramente meno pazzo di Elon Musk, l’imprenditore milionario che ha fondato Tesla e ha rivoluzionato il settore spaziale con SpaceX e che è a caccia di nuove tecnologie per colonizzare il pianeta rosso! “Al 70% andrò su Marte, e sarà per restarci”.

 

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Vivere su Marte? E’ possibile MA…. Ci sono 5 PROBLEMI!

 

Secondo Bill Nye l’uomo non potrà mai abitare su Marte, non perché ciò non sia effettivamente possibile, ma perché (diciamocelo) … ‘gna fa! 

 

Ecco le 5 ragioni pratiche che ha identificato:

 

1 – PRIMA IMPARA AD ALLACCIARTI LE SCARPE:
“Ci stiamo dimostrando incapaci di prenderci cura del pianeta sul quale viviamo, pur essendo perfettamente adatti a stare qui, figuriamoci se possiamo badare a un altro mondo”.

 

2 – VUOI VESTIRTI COME L’OMINO MICHELIN TUTTO L’ANNO?:
“Nessuno si trasferirà su Marte per crescere una famiglia e avere generazioni di marziani perché fa troppo freddo“. La temperatura media è perennemente sotto lo zero, intorno ai… -60°C!!!

 

3 – I PINGUINI COME ANIMALI DOMESTICI?:
“Nessuno va in Antartide per crescervi una famiglia, né ci vai con l’intenzione di costruire un parco divertimenti, è un’idea completamente fuori dal mondo”.

 

4 – LA DIETA FUNZIONEREBBE DI SICURO, MA SARESTI TROPPO TRISTE:
“Su Marte c’è una quantità minima di acqua e assolutamente zero cibo“. Forse riusciremmo a stento a coltivare qualche patata!

 

5 – TI SENTIRESTI SOFFOCARE… MA NON DAL TUO PARTNER ESIGENTE:
“L’ostacolo più grosso alla permanenza di lungo periodo, è che su Marte non c’è nulla da respirare”!!! Bisognerebbe costruire un’atmosfera artificiale.

 

Intanto…

la Tesla Roadster Spaziale con Starman alla guida ha oltrepassato il pianeta rosso!

 

Al ritmo di “Life on Mars?” di David Bowie (che però nel vuoto dello spazio non risuona), il manichino Starman guida la sua Tesla Roadster spaziale oltre Marte senza intoppi. Lanciata nello spazio lo scorso febbraio grazie al razzo Falcon Heavy di Space X, è arrivato nell’orbita del pianeta rosso ed è al momento a quasi 290 milioni di chilometri dalla Terra: nel punto più distante da noi!

 

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Una curiosità: per “pedinare” il viaggio di Starman si può accedere al sito whereisroadster.com, dove è seguito in tempo reale il percorso della elettrica di Musk.

 

L’annuncio dell’arrivo della Roadster nei pressi di Marte è arrivato come al solito da Twitter, tramite il profilo di Space X:
Next stop, the restaurant at the end of the universe”, “Prossima fermata, il ristorante al termine dell’universo”: un richiamo alla cultura pop tanto cara a Elon Musk, in particolare la citazione prende ispirazione dal titolo del secondo libro della serie iniziata con ‘Guida galattica per autostoppisti’ di Douglas Adams (da cui anche la scritta “Don’t Panic” sul cruscotto dell’auto).

 

Ma Starman non andrà molto oltre, tornerà indietro seguendo un’orbita attorno al Sole ed esplorando un po’ tutto il sistema solare. Nel novembre del 2020 transiterà vicino al nostro pianeta, a una distanza di circa 52 milioni di chilometri. Forse, ripetendo questo giro all’infinito…

 

A meno di collisioni imprevedibili… IL BUON STARMAN POTREBBE FARE RITORNO A CASA DA MAMMA INTORNO AL 2091.

 

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Il vostro viaggio verso le competenze di un vero INGEGNERE quando INIZIA?

 

Alla prossima,

Pietro

 

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Pietro Pometti
Responsabile del Percorso Lavorativo per Ingegneri Meccanici

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